Periodicamente pubblicheremo su questa pagina esperienze letterarie varie, prodotte dagli alunni durante esercitazioni di laboratorio didattico testuale. Chiunque volesse proporsi, segnali i testi a giancotti@icmuzio.it , oppure a mantuano@icmuzio.it
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Riportiamo i testi spontanei prodotti dalle classi 5^ A e 5^ B della scuola Primaria Calvino, in un'esperienza condotta dall'insegnante Dolci Ornella e Milani Laura nell'anno scolastico 2011/2012.
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Nella classe 2a B della Secondaria "Muzio" (docente Pasculli), nel corso dell'anno scolastico 2011/2012 gli alunni stanno realizzando un percorso didattico di analisi e produzione del testo poetico. Di seguito riportiamo qualche risultato dell'esperienza realizzata.
L'argomento iniziale è stato: "Il linguaggio della Poesia". Attraverso esempi di testi poetici d'autore, gli alunni hanno acquisito i concetti di linguaggio denotativo e linguaggio connotativo, riferiti al significato della comunicazione. Successivamente hanno affrontato la "similitudine, o paragone figurato". Di seguito riportiamo alcuni semplici ma significativi esempi tratti da un'esercitazione individuale realizzata nel corso della lezione.
Tutti gli alunni sono qui rappresentati.
STELLE
Stelle luminose come lucciole nella notte (Martina Fanton e Nancy Evangelista), lucenti come un riflesso nell’acqua (Giulia Pisanò) e tanti cuori aperti all’amore (Stefania Kulay), brillanti come diamanti (Francesca Lai), numerose come pesci nel mare (Alessia Zambelli), infinite come granelli di sabbia nel deserto (Fabio Bani), lontane come i ricordi e tremule come fiamma di candela (Sofia Ravasio).
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CIELO
Cielo azzurro come l’acqua dei fiumi (Amin Segdal), celeste come gli occhi di lupo (Laurentiu Neculai), limpido come uno specchio d’acqua (Nancy Evangelista).
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SOLE
Sole splendente come l’oro (Giorgio Semperboni), come un diamante (Gulu Alexandru Pavel), incandescente come vulcano in eruzione (Lorenzo Fagone), come falò nella notte (Riccardo Magni), radioso e raggiante come il sorriso di un bambino (Silvia Barbaglio e Martina Fanton), sorridente come un bambino felice (Sofia Plebani), ardente come il fuoco dentro il cuore (Laurentiu Neculai), leggiadra come ragazza innamorata (Stefania Kulay).
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NUVOLE
In cielo le nuvole sono morbide come la guancia di un bambino (Sofia Plebani), come un gregge di pecorelle smarrite (Silvia Barbaglio), come soffici cuscini (Riccardo Magni), come panna montata (Giorgio Semperboni), grigie come i nostri cattivi pensieri (Fabio Bani), bianche come la neve (Francesco Mandalà).
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LUNA
Luna piena, rotonda come il volto di un bambino (Lorenzo Fagone), misteriosa come un’ombra solitaria (Sofia Ravasio), bianca come il velo di una sposa (Francesca Lai), gialla come un limone (Francesco Mandalà).
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FOGLIE IN AUTUNNO
Le foglie in autunno sono colorate come un dipinto astratto (Sofia Plebani e Nancy Evangelista), dorate come spighe di grano (Sofia Ravasio), fragili come bicchieri di cristallo (Alessia Zambelli), colorate come una tavolozza (Martina Fanton).
IN SUCCESSIVA ESERCITAZIONE, GLI ALUNNI HANNO AFFRONTATO IL PASSAGGIO "DALLA SIMILITUDINE ALLA METAFORA".
DI SEGUITO RIPORTIAMO LE "IMMAGINI" METAFORICHE PRODOTTE IN CLASSE.
METAFORE VARIE
LA PRIMAVERA …
Una dolce melodia e un telo colorato che avvolge ogni cosa (SOFIA RAVASIO)
La fine di un pianto e l’inizio di un sorriso ( STEFANIA KULAJ)
Un angelo venuto dal cielo per colorare tutto il mondo. (FABIO BANI)
Una gemma da cui nasce un fiore (MARZIA FALCONETTI)
Un dipinto astratto riflesso sul mondo (NANCY EVANGELISTA)
La rinascita della vita (SOFIA PLEBANI)
Musica che rallegra (SILVIA BARBAGLIO)
Uno sbocciare di tante piccole vite (GIORGIO SEMPERBONI)
Un dolce profumo (LAURENTIU NECULAI)
Fili d’erba in un prato (ALESSIA ZAMBELLI)
Tanti fiori accompagnati dal vento (AMINE SEGDAL)
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FARFALLA …
Un applauso di ali con un piccolo cuore (AMINE SEGDAL)
Una foglia autunnale trasportata dal vento (FABIO BANI)
il soffio di un respiro (NANCY EVANGELISTA)
Una nota colorata nella sinfonia della Natura (SOFIA RAVASIO)
Un piccolo arcobaleno che volteggia nel cielo(MARTINA FANTON e MARZIA FALCONETTI)
Una piuma che fluttua nell’aria (CHIARA MAESTRONI)
Libertà di volare (SOFIA PLEBANI)
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LA MIA GIOIA …
Una piccola luce in una notte tempestosa (GIORGIO SEMPERBONI)
Un Sole che ride (MARTINA FANTON)
Il Sole del mattino (LORENZO FAGONE)
Un gioco con i miei amici (ALEXANDRU GULU)
Il Sole che sorge dopo una notte scura (SOFIA RAVASIO)
La risata di un bambino (ALESSIA ZAMBELLI)
Una bufera che mi travolge (FABIO BANI)
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LA MIA PAURA …
Un tunnel buio e oscuro senza uscita (CHIARA MAESTRONI e MARZIA FALCONETTI)
Una notte fonda (ALEXANDRU GULU e MARTINA FANTON)
Un buio e profondo burrone (FABIO BANI)
Uno scuro temporale impetuoso (ALESSIA ZAMBELLI)
Un riccio quando viene attaccato (LORENZO FAGONE)
Una giornata cupa (STEFANIA CULAJ)
La perdita di un grande amico (GIORGIO SEMPERBONI)
Una tomba vuota (LAURENTIU NECULAI)
Un cielo senza stelle (SILVIA BARBAGLIO)
Un gelido inverno (SOFIA PLEBANI)
La Luna avvolta nell' ombra (NANCY EVANGELISTA)
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Di seguito riportiamo i testi prodotti con titoli da noi assegnati:
(CONTINUA)
Testi ed esperienze prodotte nell'anno scolastico 2010/2011
Gli alunni e gli insegnanti delle classi 4a A e 4a B della scuola primaria "A. Manzoni", in collaborazione con la studentessa tirocinante Marcella Pollina, dell'Università Statale di Milano (Scienze della Formazione Primaria), hanno realizzato nell'anno scolastico 2010/2011 un percorso didattico interdisciplinare tra arte e poesia. Ve ne proponiamo alcuni stralci.
L’ABC dell’arte - Presentazione percorso educazione all'immagine
L’ABC dell’arte - Galleria fotografica
Laboratorio di poesia Elaborati dei bambini
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Inserite qui il contenuto per class "primavera" id "primavera"
PRIMAVERA
Si svegliano uccelli nel mite calore
Un noce ammutolito
è mosso da un soffio leggero
Nei campi la quiete di terra solcata
attende il grano maturo
Il verde ascolta un cuculo allegro
e guarda un cuscino di cielo.
Emanuele Monaci
Classe 2^B – Secondaria “Muzio” (A. S. 2010/2011)
ANTARTIDE
Un Sole esangue emerge indolente
dall’eterno ghiaccio.
Il sussurro della brezza infrange
il silenzio che incombe sovrano.
L’Aria gelida si intenerisce.
Nuova luce promuove la vita.
Un’orca solitaria volteggia solenne
padrona di sconfinato orizzonte.
Classe 2^ B - Secondaria "Muzio" (A. S. 2010/2011)
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27 Gennaio: “IL GIORNO DELLA MEMORIA”
In occasione della ricorrenza annuale che rievoca uno dei periodi più dolorosi della storia dell’umanità, l’insegnante Rosanna Ciuffreda, con gli alunni delle classi Prima D e Prima E, ha realizzato un’esperienza didattico-formativa improntata sullo studio documentale relativo alla Shoa.
Questa esperienza ha contribuito a suscitare negli alunni, ciascuno secondo la propria sensibilità, una importante dimensione emotiva, che li ha portati a produrre semplici, ma molto significativi, testi personali sull’argomento trattato, che qui pubblichiamo, unitamente ad una riflessione della stessa prof.ssa Ciuffreda e ad alcune fotografie che documentano anche il lavoro creativo esposto nella mostra sul “150°” nei locali della scuola di Villaggio degli Sposi.
Santo Giancotti
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NOI RICORDIAMO:
UNA RIFLESSIONE SULLA SHOAH
Il percorso didattico di scrittura creativa proposto è stato rivolto a due classi Prime della scuola Secondaria di primo grado. Il tema preso in considerazione ha riguardato la Shoah, la tragedia che sconvolse l’umanità negli anni Quaranta del XX secolo. Il filo conduttore di questo percorso è affidato alla memoria collettiva, affinchè quanto avvenuto non si ripeta mai più, per nessun popolo, in nessun tempo e in nessun luogo, nella più fervida speranza che tale semplice lavoro didattico-educativo possa abilitare la memoria a svolgere il suo necessario ruolo nel processo di costruzione di un futuro nel quale l'indicibile iniquità della Shoah non si debba più ripetere…
La scuola non può esimersi dall’assumere per intero il compito di insegnare e soprattutto ricordare la Shoah. Raccontare quel dramma spaventoso, comunicare attraverso il medium creativo e artistico ha permesso di mettere in luce e di rendere fruibile ad un pubblico attento un messaggio che è di cruda attualità e che altrimenti rimarrebbe relegato nella pagine dei testi storici. O troppo spesso semplificato dalla cronaca quotidiana.
Ricordare come imperativo categorico, come dovere morale assoluto e come consapevolezza storica, nel tentativo di ricercare le radici e l’epicentro di tanto orrore e di tanta barbara, ingiustificata disumanità. La risposta, infatti, non è solo nella memoria e nel pensiero, ma è nell’azione e nella libertà e soprattutto in una cultura che poggia su basi democratiche. Si tratta, credo, di uno dei modi più incisivi per consegnare alle giovani generazioni la consapevolezza di vivere in un mondo che ha bisogno che ognuno si assuma la responsabilità delle proprie azioni.
Per questo motivo, è il caso di affermare che “il presente ha un cuore antico”. Ricordare “perché questo è stato…”.
27 gennaio 2011 Prof.ssa Rosanna Ciuffreda
Nasceranno uomini migliori
Nasceranno da
noi
uomini migliori.
La generazione
che dovrà venire
sarà migliore
di chi è nato
dalla terra,
dal ferro e dal fuoco.
Senza paura
e senza troppo riflettere
i nostri nipoti
si daranno la mano
e rimirando
le stelle del cielo
diranno:
«Com'è bella la vita!»
Intoneranno
una canzone nuovissima,
profonda come gli occhi dell'uomo
fresca come un grappolo d'uva,
una canzone libera e gioiosa.
Nessun albero
ha mai dato
frutti più belli.
E nemmeno
la più bella
delle notti di primavera
ha mai conosciuto
questi suoni
questi colori.
Nasceranno da noi
uomini migliori.
La generazione
che dovrà venire
sarà migliore
di chi è nato
dalla terra,
dal ferro e dal fuoco.
Nazim Hikmet
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1D
Giornata della Memoria
Perché?
Perché uccidere uomini
che sono nostri fratelli?
Perché si pensa che
una razza sia inferiore ad un’altra?
Non c’è risposta a tutto questo?
Il lavoro forzato
non rende liberi,
ma schiavi.
Noi, uomini del futuro,
non prendiamo esempio da loro:
noi siamo fratelli
di un’unica razza…
(Francesca Lussana)
La libertà
Tutto il mondo è uguale,
noi dobbiamo volare.
Ogni uomo è uguale,
non importa se viene da lontano,
ma noi ci diamo la mano.
La libertà ci aiuterà
per sopravvivere
alla povertà di spirito.
Basta bombe, spari e violenza!
Noi siamo tutti uguali.
(Martina Folci)
Chissà !!!
A quei bambini che un giorno
avevano la loro mamma
ed il giorno dopo
chissà…
A quei carcerati che un giorno
erano vivi ed il giorno dopo
chissà…
A tutte le vittime della shoah,
costretti a lavorare
da mattina a sera,
senza pausa,
in cambio di una briciola di pane e di libertà…
Per tutti questi
io voglio rivolgere
una preghiera.
(Davide Scaburri)
L’imbianchino folle
Ricordiamo questo giorno
Per quei bambini
che senza un perché
sono stati ammazzati e torturati
da “un imbianchino folle”.
Riflettiamo su tutto questo…
(Luca Rodegari)
I bambini non si toccano
In tutto il mondo muoiono
ancora tanti bambini.
Aiutate i bambini e sarete felici!
Non fategli del male:loro non hanno fatto
niente di male.
Aiutateli, non fateli morire!
Hanno bisogno di tanto affetto e amore
Aiutateli, non fategli del male!
Anche se sono di un’altra terra
aiutateli lo stesso.
Siamo tutti uguali!
(Laura Piazzi)
Il 27 gennaio
Non esistono bambini belli e brutti,
ma siamo tutti uguali.
A questo giorno che fa male ricordare,
a quelle persone uccise senza motivo…
Nel futuro crederemo
non uccidendo,
non minacciando,
ma saremo tutti uguali.
(Giulia Marcolli)
A tutti quelli…
A tutte le persone morte
per opera dei nazisti:
Onore e gloria…
A coloro che hanno compiuto tutto ciò:
castigo e punizione…
Ai campi di concentramento e alle ciminiere senza pietà:
distruzione…
L’infanzia rubata ai bambini ebrei:
da ricostruire…
Alle persone che hanno sofferto:
il ricordo eterno…
(Michele Rovetta)
Nemmeno un’anima
Nemmeno un’anima…
Ecco…
La brutalità di un popolo
Malvagio…
(Selion Shkenza)
Io spero…
Io spero che nel cielo
siate molto più felici
di quanto siete stati
sulla terra…
(Alessandro Quadri)
Il mio cuore batte forte.
Il mio cuore batte forte
e di tristezza è pieno.
Per quegli uomini, donne e bambini
che sono morti,
senza motivo…
(Emanuel Rodriguez )
Il passato è passato…
Il passato è passato…
Il presente è ora…
Ma il futuro può cambiare le cose:
Pace, serenità, Amore.
Un uomo non è diverso da un altro
per il suo pensiero o per il suo bisogno di amore.
Amore è la parola che unisce,
unisce un uomo a un altro uomo…
(Nicolò Caironi)
No alla guerra
Tutte quelle frustate
non servono a niente…
La violenza non serve a niente…
No alla guerra!!!
(Davide Ferrario)
Quando la ragione…
“Quando la ragione non fa
il suo lavoro nascono i mostri,
Hitler perché?
Che male ti hanno fatto loro?
Quelle persone che prima erano
libere,
ora sono come animali,
prima si sentivano le risate dai
campi fioriti,
ora si sentono solo le grida strazianti
di quei poveretti.
Di una sola ragazza,di nome Anna,
ho conosciuto la vita, e anche per lei la vita è finita.
Un mostro sei stato
e così sarai sempre ricordato…
(Chiara Bonassi)
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1E
Per non dimenticare…
Mai più
Vite spezzate e bambini uccisi senza pietà:mai più…
Oggi nel giorno della memoria
si ricordano sei milioni di uomini, donne e bambini
uccisi
senza un perché…
Ripetiamolo sempre:mai più!
(Daniele Bonelli)
Il giorno della memoria
Nel giorno della memoria
ricordiamo le sofferenze
di tante persone morte ingiustamente.
Ma vi siete mai chiesti
cosa provavano, pensavano
quelle povere persone
condannate
ad un destino così crudele?
Gli errori umani ci spingono a non ripeterli più…
La storia serve proprio a questo!
(Teresa Azzola)
Una reazione a catena
Anche se in cielo
il sole alto splende,
la mente dell’uomo stupido
resta buia…
E questa riesce a danneggiare
anche la mente
dell’uomo più colto.
(Luca Cassi)
Libertà
Viva la libertà,
basta con la malvagità,
ma solo libertà
che per sempre resterà!
Insieme vivremo senza distinzione
di razza, colore e credo.
Siamo tutti uguali
e sempre lo saremo!
(Nicola Cometa)
No alla guerra!
Oggi, come un tempo passato,
gli uomini vengono uccisi ingiustamente.
L’uomo non ragiona,
uccide.
La guerra è orribile,
ma uccidere
ingiustamente
lo è ancora di più.
Noi tutti dobbiamo
dire no alla guerra:
evitiamo la crudeltà
e gridiamo:
“Pace a tutto il Mondo”.
(Amanda Agazzi)
Forni crematori
Un odore nauseante
usciva dalle ciminiere
e dai forni crematori.
Era un odore di morte,
morte innocente.
Cenere di bambini
dispersa nell’aria,
in cerca di un po’ di pace
che, magari, lassù, troveranno… (Daniele Bonelli)
Le parole…
La guerra non serve a nulla,
ma a far crescere solo la violenza.
Le parole aiutano a chiedersi, spiegarsi
e risolvere i conflitti.
(Giorgio Leone)
Auschwitz
Sono morti innocenti
di una morte sofferta
in forni,
bruciati,
in camere a gas,
asfissiati.
(Marta Federico)
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