NOTIZIARIO ASTRONOMICO di Maggio 2008
 

 

 

 

FENOMENI DEL MESE DI MAGGIO

 


 

 

Sole, Luna e Pianeti

Data

Sorge

Tramonta

NOTE

Sole

1

06h11

20h02

Magnitudine - 26,8 (riferimento di comparazione con la luminosità dei pianeti)

"

15

05h55

20h16

 

"

31

05h43

20h31

 

MERCURIO

1

06h48

21h31

 Magnitudine - 2,3

"

31

06h27

21h17

Magnitudine - 0,1

VENERE

1

05h50

19h06

Magnitudine - 3,9

"

31

05h36

20h18

Magnitudine - 3,9

MARTE

1

10h54

01h53

Magnitudine - 0,8

MARTE

12

    Marte all'afelio (distanza dal Sole 1,66594 UA)

"

31

10h21

00h44

Magnitudine 1,1

GIOVE

1

01h32

10h44

Magnitudine - 2,4

"

31

23h28

08h42

Magnitudine - 2,6

SATURNO

1

14h02

03h36

Magnitudine 0,7

"

31

12h07

01h39

Magnitudine 0,8

Venere non sarà osservabile, perchè sempre più in avvicinamento al Sole.

Mercurio, presenterà la migliore opportunità dell'anno per poterlo osservare. Tramonterà due ore dopo il tramonto del Sole. Il 13 sera, verso le 21,15, si presenterà la migliore occasione per osservarlo, perchè molto staccato dal Sole.

Marte sarà osservabile dopo il tramonto, più chiaramente nel primo periodo del mese. Alla fine del mese tramonterà dopo la mezzanotte.

 Giove sarà osservabile nella seconda parte della notte, ma non apparirà molto luminoso, per la sua bassa altezza sull'orizzonte.

Saturno, sarà ancora ben osservabile, alto nel cielo.

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La Luna

 

LUNA NUOVA: quando si trova nella stessa direzione del Sole, quindi la sua parte buia è rivolta verso la Terra, risultando invisibile.

LUNA AL PRIMO QUARTO: sorge di giorno ed è visibile la sera, mostrando illuminata la sua parte verso ovest.

LUNA PIENA: quando si trova in opposizione al Sole, cioè dalla parte opposta della volta celeste. In questa posizione, sorge al tramonto del Sole ed è visibile, molto illuminata, per tutta la notte.

LUNA ALL'ULTIMO QUARTO: sorge in piena notte ed è visibile al mattino, mostrando illuminata la sua parte verso est.

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Il 5 maggio avremo Luna Nuova, il 12 il Primo Quarto, il 20 Luna Piena, il 28 l'Ultimo Quarto.

Il 6, alle ore 05,00, Luna al Perigeo (distanza 357.777 km).

Il 20, alle ore 16,00, Luna all'Apogeo (Distanza 406.398 km).

Al tramonto del giorno 6 (osservabile con buon orizzonte), spettacolare gruppo con la Luna, Mercurio e le Pleiadi (M45). Per osservare quest'ultime occorrerà un binocolo.

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La costellazione zodiacale del mese: TORO (dal 21 aprile al 20 maggio)

 

Immagine artistica della costellazione del Toro

 

 

Attualmente la costellazione zodiacale del Toro è attraversata dal Sole tra la prima metà di maggio e la metà di giugno, periodo in cui risulta invisibile. La costellazione risplende, invece, tra novembre e dicembre.

Anticamente, al Toro corrispondeva l'inizio dell'anno zodiacale, dal momento che il punto gamma, attualmente nei Pesci, si trovava in questa costellazione presso Aldebaran. La precessione degli equinozi (movimento retrogrado dei punti di intersezione dell'eclittica con l'equatore celeste (equinozi), causato dal moto di precessione dell'asse di rotazione terrestre) ha spostato la posizione del punto equinoziale.

         

 

Mappe della costellazione

 


Mitologia

Si trovano riferimenti al Toro già in fonti egizie, ebraiche e greche. Per gli Egizi la figura ricordava il bue Api, divinità adorata a Menfi, mentre secondo il mito classico sarebbe il toro bianco nel quale Zeus si sarebbe trasformato per rapire Europa, figlia del re di Tiro, e per condurla a Creta. Qui riuscì a conquistarla e dalla loro unione nacque Minosse, capostipite della civiltà dell'isola.

 

Rappresentazione artistica del rapimento di Europa

Stelle e oggetti celesti

Il Toro è facile da localizzare, perchè si trova immediatamente a Est dell'Auriga e a Nord e Est di Orione.

Nelle antiche carte l'animale veniva raffigurato con la sola testa e le spalle, il muso era delineato dall'ammasso delle Iadi. Aldebaran ne rappresentava il focoso occhio e le stelle Beta e Zeta indicavano la punta delle corna. Queste stelle (circa duecento) si trovano a circa 150 anni-luce da noi.

 

Ammasso aperto delle Iadi

Molto più interessanti e appariscenti sono le Pleiadi, che formano un bel gruppo molto conosciuto fin dall'antichità. Sono stelle giovani e calde, i cui esponenti principali portano i nomi di Alcione, Atlante, Elettra, Maia, Merope, Pleione, e Taigete. L'ammasso è però formato da ben 500 stelle a circa 400 anni-luce da noi, ancora immerse dalla nebulosità azzurra da cui sono nate.

 

 

Le Pleiadi

Per la forma caratteristica che somiglia un po' all'Orsa Maggiore, le Pleiadi sono state talvolta descritte come un piccolo carro.

Ricordiamo anche la Nebulosa del Granchio, così chiamata per il suo aspetto che ricorda un po' un crostaceo. Si tratta di ciò che rimane dell'esplosione di una supernova avvenuta nel 1054 d.C. e osservata dagli astronomi cinesi. La nebulosa è in espansione e la stellina nel suo centro è una pulsar, cioè una stella di neutroni piccola e densissima, che emette impulsi radio con un periodo molto breve e preciso. 

 

 

La nebulosa del Granchio ( NGC 1952)

 

La rossa α (alfa) Tauri, Aldebaran (magnitudo 1,0), è il quattordicesimo astro più luminoso del cielo e domina il firmamento invernale, alta verso Sud. è una gigante che, insieme a Sirio e ad Arturo, permise a Edmond Halley di scoprire il moto proprio delle stelle.

                                           

 

Aldebaran (al telescopio)

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