IL CIELO DI PRIMAVERA
In queste serate primaverili constatiamo che le stelle brillanti invernali SIRIO, BETELGEUSE, RIGEL, PROCIONE sono scese sotto l'orizzonte occidentale, mentre possiamo ora osservare, al loro posto, ARTURO primeggia per luminosità nella costellazione di BOOTES, in compagnia di REGOLO, di SPICA (sempre visibili verso Sud) e di VEGA (verso Est). A maggio-giugno, verso est sono visibili il Cigno, la Lira, Cassiopea, (quasi simmetrica all'Orsa Maggiore rispetto alla Polare), a sud, bassa sull'orizzonte, la costellazione dello Scorpione.
Arturo è la stella di riferimento per potersi orientare nel cielo notturno, ed è facilmente individuabile, perchè basta prolungare idealmente la coda dell'Orsa Maggiore, giungendo fino alla stella che brilla più di ogni altra (non si confonda con Venere, che, pur essendo molto luminoso in questo periodo, è un pianeta e non presenta il brillio tipico delle stelle). Dopo aver individuato Arturo, continuando nella stessa direzione si incontra SPICA, nella costellazione della Vergine. Da qui, si possono individuare facilmente le altre costellazioni primaverili: il Leone, con REGOLO, a ovest di Arturo; il CORVO a sud della Vergine; la CORONA BOREALE a est di Boote; la BILANCIA nella fascia zodiacale a est di Spica.
MITOLOGIA
La costellazione di Bootes è nota anche come "il pastore", "il bifolco o contadino", talvolta raffigurato con la mazza, il bastone o la falce, oppure con due cani al guinzaglio, che corrispondono alla costellazione dei Cani da caccia, mentre insegue l'Orsa Maggiore intorno al Polo Nord celeste.
La Corona Boreale prende il nome dalla disposizione delle proprie stelle, che ricorda un copricapo regale. Fa riferimento alla corona di Arianna, figlia del re cretese Minosse, ricevuta in dono da Bacco, come consolazione per la perdita di Teseo. Dopo la morte di Arianna, la corona sarebbe stata posta in cielo.
ARTURO
Arturo è 115 volte più luminosa del nostro Sole, con un diametro 32 volte maggiore (quello del Sole misura 1.392.530 km = 109,1 volte quello della Terra), che dista da noi 37 anni-luce. La sua età (dieci miliardi di anni) è doppia di quella del sole. E' stata la prima stella ad essere osservata, in pieno giorno, nel 1635, da uno degli ultimi astrologi della corte francese, Jean Baptiste Morin, che, chiuso con la levatrice nella camera da letto della regina Anna d'Austria mentre partoriva il futuro Luigi XIV, dall'osservazione della stella ricavò l'oroscopo del nuovo nato.
CORONA BOREALE
E' un piccolo semicerchio di stelle, alto nel cielo della tarda primavera, tra Bootes ed Ercole. Non attira l'attenzione con astri particolarmente brillanti, ma per la sua precisa geometria. E' facilmente identificabile grazie alla sua forma a coppa.

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Santo Giancotti